Iscriverti all’Ente

L’iscrizione all’ENPAP è il primo passo per accedere ai servizi dedicati ai professionisti Psicologi e costruire il tuo futuro previdenziale. L’iscrizione è obbligatoria per tutti gli Psicologi che esercitano in modo autonomo la professione e hanno incassato il primo compenso.

DEVI ISCRIVERTI ALL’ENPAP SE
ENTRO QUANDO E COME ISCRIVERTI
COSA SUCCEDE SE NON TI ISCRIVI ENTRO I TERMINI PREVISTI
COME RICHIEDERE L’ATTESTATO DI ISCRIZIONE
COME COMUNICARE LE VARIAZIONI DEI DATI ANAGRAFICI


DEVI ISCRIVERTI ALL’ENPAP SE
Devi iscriverti all’Ente se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • sei iscritto all’Albo
    e
  • hai incassato un compenso economico per attività libero professionale come Psicologo, anche occasionalmente.
Attenzione!
La sola apertura della partita IVA senza il percepimento di un compenso derivante da attività libero professionale non obbliga all’iscrizione.

Analogamente, coloro che sono iscritti all’Albo e non hanno incassato compensi non possono iscriversi.

Per approfondimenti in materia di iscrizione per CASI PARTICOLARI clicca qui.


ENTRO QUANDO E COME ISCRIVERTI
Per iscriverti hai tempo 90 giorni dalla data di incasso del tuo primo compenso.

A partire dal 2021, la data di decorrenza di iscrizione sarà dal 1° gennaio dell’anno in cui è stato conseguito il reddito professionale.

Puoi presentare domanda di iscrizione esclusivamente online attraverso l’apposita funzionalità presente nell’Area Riservata del sito ENPAP inserendo tutte le informazioni richieste, incluso l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) divenuto obbligatorio per i liberi professionisti (art. 16 D.L. n. 185/2008 convertito, con modificazioni, in L. n. 2/2009).

Alla domanda dovrai allegare in formato elettronico (puoi scegliere tra i formati PDF, JPG, PNG, GIF, BMP con dimensione massima per ciascun file di 3Mb):

  • fronte-retro della tessera sanitaria o del codice fiscale;
  • fronte-retro di un valido documento di identità;
  • certificato di attribuzione del numero di partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate (solo se sei in possesso di partita IVA).

Le informazioni che comunicherai compilando la domanda di iscrizione online sono rese sotto la propria responsabilità (dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000), ivi inclusa la data di incasso del primo compenso.


PROCEDI
CON L’ISCRIZIONE                                                   
                                                                                                                                            CliccaQUI

COSA SUCCEDE SE NON TI ISCRIVI ENTRO I TERMINI PREVISTI

  • Se ti iscrivi oltre i 90 giorni ma entro il 30 marzo dell’anno successivo alla data di incasso del primo compenso (esempio: 30 marzo 2021 se la data di incasso del primo compenso ricade nell’anno 2020), incorrerai in una sanzione pari a 20,00 euro.
  • Se ti iscrivi oltre il 30 marzo dell’anno successivo alla data di incasso del primo compenso, incorrerai in una sanzione pari a 100,00 euro.

Queste due sanzioni non escludono che si possa comunque incorrere anche nelle sanzioni e/o interessi previsti per chi omette la comunicazione reddituale all’ENPAP o non versa i contributi nei termini e nell’ammontare previsto.


COME RICHIEDERE L’ATTESTATO DI ISCRIZIONE
Per richiedere l’attestato di iscrizione compila e sottoscrivi il modulo e invialo tramite PEC all’indirizzo contribuzione@pec.enpap.it


COMUNICAZIONE VARIAZIONI DATI ANAGRAFICI
È importante comunicare tempestivamente all’ENPAP ogni variazione dei propri dati anagrafici. Questo è utile anche per te, perché ti permetterà di ricevere puntualmente le comunicazioni, tenerti aggiornato sui nostri servizi e sulla tua posizione.

Ogni variazione deve essere comunicata attraverso la propria Area Riservata, accendendo alla voce “Anagrafica”.

Se hai riscontrato problemi durante l’aggiornamento dell’anagrafica, invia una email a contribuzione@enpap.it riportando l’anomalia riscontrata in fase di inserimento del dato.
Per darti un’idea del funzionamento di ENPAP e
dei servizi che hai a disposizione, prendi visione
dell’ebook dedicato ai Neoiscritti
ebook_NeoIscritto(1)

 

Casi particolari

  • Non hai la partita IVA ma hai una collaborazione coordinata e continuativa come psicologo?
    In questo caso la posizione previdenziale e i contributi previdenziali devono essere attivati presso l’ENPAP (circolare INPS n.201/96 e messaggio INPS n. 18550/07).
  • Non hai la partita IVA ma hai un contratto a progetto?
    In questo caso devi tener presente che ai sensi della c.d. ‘Legge Biagi’ (articolo 61 del Decreto Legislativo n. 276/03) le attività che richiedono l’iscrizione a un Albo sono escluse dai contratti a progetto. In questo caso i compensi andranno assoggettati a contribuzioni previdenziali presso altre gestioni (esempio: gestione separata INPS).
  • Sei uno psicologo convenzionato ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale del 31/03/2020?
    Anche per te, la posizione previdenziale e i contributi previdenziali devono essere attivati presso ENPAP.
  • Sei un dipendente pubblico e svolgi attività intra-moenia?
    I compensi derivanti dalle prestazioni in regime intra-moenia vanno assoggettati alla contribuzione ENPAP (Legge n. 662/96 art. 1, comma 7 – Consiglio di Stato parere n. 881/98).
  • Oltre alla libera professione svolgi un’attività di amministratore presso una società di professionisti oppure ricopri una carica all’interno dell’Ordine o di un Consiglio?
    In questo caso devi attivare la posizione previdenziale e versare i relativi contributi all’ENPAP. Il concetto di “esercizio della libera professione” produttivo di redditi professionali, deve ritenersi comprensivo anche dell’esercizio di attività che presentino un “nesso” con l’attività professionale strettamente intesa, richiedendo il ricorso alle medesime cognizioni e competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nell’esercizio di quest’ultima. Da ciò anche i compensi percepiti dal libero professionista qualora amministratori di società aventi a oggetto attività di natura connessa alla professione, concorrendo a formare il reddito derivante da lavoro autonomo professionale, sono soggetti all’obbligo contributivo nei confronti delle rispettive casse private (sentenza Corte di Cassazione 27 novembre 2015, n. 24303/2015).

 

Data ultimo aggiornamento 05/01/2021