Sezione Covid-19

Data ultimo aggiornamento 06/08/2021

Questa è la sezione informativa ENPAP dedicata all’emergenza Covid-19 che viene aggiornata in base alle novità di interesse per le Iscritte e gli Iscritti.

Gli aggiornamenti più rilevanti vengono diffusi anche attraverso attraverso le NEWS del sito, la pagina Facebook di ENPAP e comunicazioni via mail (verifica di aver inserito in Area Riservata nella tua anagrafica un indirizzo email e una PEC che usi abitualmente).

INDICE

 


ESONERO CONTRIBUTO SOGGETTIVO REDDITI ANNO 2020

Coloro che intendono avvalersi dell’esonero contributivo possono presentare domanda entro il 31 ottobre 2021.

Non è rilevante l’ordine di arrivo delle domande che dovranno in ogni caso essere presentate esclusivamente online attraverso l’Area Riservata del sito www.enpap.it.

Per verificare i requisiti e le modalità di accesso all’esonero contributivo consultare le specifiche istruzioni e le domande frequenti.

È stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Decreto Interministeriale che definisce i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero contributivo così come previsto dall’art. 1, commi 20 e ss., della Legge di Bilancio 2021.  

Oggetto dell’esonero
Sono oggetto di esonero i soli contributi soggettivi, aventi natura previdenziale, con esclusione dei contributi integrativi e di maternità.

Tempi e modalità presentazione domanda
Gli Iscritti in possesso dei requisiti dovranno presentare domanda entro il termine perentorio del 31 ottobre 2021 (compresi coloro che avevano già espresso la facoltà di avvalersi dell’esonero dei contributi soggettivi in occasione della scadenza del 1° marzo 2021).

La domanda potrà essere presentata esclusivamente attraverso la procedura telematica disponibile nella propria Area Riservata del sito ENPAP, accedendo alla sezione “ADEMPIMENTI>Comunicazioni reddituali e saldo” e selezionando l’anno 2020.
Al termine della compilazione verrà generata la ricevuta di presentazione con il calcolo in modalità ordinaria (pagina 1) e il calcolo con esonero (pagina 2) e un’ulteriore ricevuta per la richiesta di esonero.

Alla domanda dovrà essere allegata obbligatoriamente la copia completa di un valido documento di riconoscimento (fronte/retro) e del codice fiscale. L’Ente effettuerà le verifiche necessarie circa la completezza della domanda.

Prima di compilare la domanda di esonero prendere visione delle specifiche istruzioni e delle domande frequenti.

Destinatari
Il Decreto ha confermato tra i destinatari dell’esonero i liberi professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati escludendo coloro che, contemporaneamente alla libera professione, sono anche lavoratori dipendenti o pensionati ancora in attività, ad eccezione dei pensionati di invalidità.

Requisiti
Ai fini del riconoscimento dell’esonero, gli Iscritti – con eccezione di coloro che hanno avviato l’attività professionale nell’anno 2020 – devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • aver subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto a quelli dell’anno 2019;
  • aver percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo di lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione all’Ente – individuato, anche per gli iscritti in regime forfettario, secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi o compensi percepiti e i costi inerenti all’attività – non superiore a 50.000 euro.

Per l’accesso all’esonero è prevista la regolarità della contribuzione previdenziale obbligatoria.

Per gli Iscritti che hanno avviato l’attività professionale nell’anno 2020 non si applica il requisito del calo del fatturato. Non potranno, invece, accedere all’esonero coloro che si sono iscritti all’Ente nell’anno 2021.

Attenzione! Con nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29/07/2021 è stato chiarito che il reddito a cui fare riferimento è solo quello professionale.

Importo
L’esonero è pari all’importo del contributo soggettivo dovuto, con un limite massimo pro capite di 3.000 euro. In ogni caso la misura dell’esonero applicata in fase di calcolo del saldo sui redditi 2020 deve intendersi provvisoria.

Per conoscere l’esatto importo dell’esonero spettante sarà emanato un successivo Decreto Ministeriale con il quale verranno definiti i criteri e le modalità alle quali gli Enti dovranno attenersi per riconoscere l’agevolazione in misura proporzionale alla platea dei beneficiari che ne hanno titolo.

Dopo tale fase verrà data comunicazione agli interessati dell’importo dell’esonero effettivamente spettante e, nel caso in cui l’esonero copra solo in parte la contribuzione, verrà assegnato all’Iscritto il termine di 60 giorni per versare (senza maggiorazioni per interessi e sanzioni) l’eventuale quota residua a proprio carico.

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PROROGA VERSAMENTI ACCONTO E SALDO REDDITI 2019
È stata approvata da parte dei Ministeri vigilanti, la delibera del Consiglio di amministrazione che aveva previsto la sospensione, fino al 31 dicembre 2020, dei versamenti contributivi dovuti sui redditi dell’anno 2019 e non versati entro il 1° ottobre 2020.

Secondo quanto deliberato dal Consiglio di amministrazione, la ripresa degli adempimenti sospesi poteva avvenire:

  • in soluzione unica entro il 31 dicembre 2020

o, in alternativa

  • in 12 rate mensili, di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, da corrispondersi entro la fine di ogni mese dell’anno 2021.

Per non perdere il diritto di avvalersi della sospensione, è necessario versare entro la fine di ogni mese dell’anno 2021 la rata mensile di importo pari a un dodicesimo dell’importo dei contributi dovuti.

È sempre possibile estinguere il debito anticipatamente, anche se si è scelto il pagamento in 12 rate.

Nella sezione “Conto Personale” dell’area riservata del sito è possibile visualizzare in ogni momento l’importo dei contributi dovuti per l’anno 2019.

Qualora non dovessero essere rispettati i termini previsti dalla dilazione, l’Ente sarà costretto ad applicare gli ordinari interessi di mora e sanzioni sul dovuto non versato, a decorrere dalla scadenza originaria.

Attenzione! La comunicazione reddituale anno 2019 doveva essere in ogni caso essere presentata online attraverso l’Area Riservata entro il 1° ottobre 2020.

Sia in caso di versamento del saldo in un’unica soluzione che in caso di utilizzo delle 12 rate, è possibile effettuare i versamenti esclusivamente tramite bonifico ed F24 seguendo le indicazioni presenti a pag. 2 delle Istruzioni per il Versamento dei contributi oltre la scadenza del 1° ottobre 2020.

Attenzione! Per poter accedere alle prestazioni previdenziali e assistenziali, è richiesta la regolarità della posizione dichiarativa e contributiva. Tuttavia, nel caso in cui ci si avvalga della dilazione di versamento della contribuzione ancora dovuta per l’anno 2019 (12 rate da gennaio a dicembre 2021 rispettando la regolare cadenza mensile), è possibile richiedere le prestazioni previdenziali e assistenziali.
In tal caso, il diritto alla prestazione e la relativa liquidazione, sono sottoposti a condizione sospensiva fino al regolare completamento del piano di dilazione e, quindi, all’estinzione integrale del debito. Resta ferma, in ogni caso, la piena regolarità delle ulteriori annualità di contribuzione.

 

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BANDO MALATTIA O INFORTUNIO
L’indennità per malattia o infortunio indennizza il reddito perduto per periodi di interruzione assoluta del lavoro per malattia/infortunio, certificati dal medico curante.

La quarantena imposta per motivi sanitari, certificati dal medico curante o struttura sanitaria competente, rientra fra i motivi per cui è possibile chiedere l’indennità di malattia.

Per assicurare una maggiore velocità di erogazione in questo periodo di emergenza, il Bando Indennità di malattia o infortunio a partire dal bando del mese di aprile ha cadenza mensile invece che trimestrale.

ENPAP ha predisposto un aumento del fondo per l’indennità di malattia, in modo da assicurare copertura a tutti coloro che ne avranno bisogno.

Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito dedicata all’Indennità di malattia o infortunio.

Eventuali aggiornamenti saranno riportati direttamente sulla pagina della forma di assistenza.

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ASSISTENZA STATO DI BISOGNO
Il contributo per Stato di Bisogno è la forma di assistenza per il sostegno delle situazioni più gravi, quando eventi di vita straordinari, malattie di familiari o lutti, causano un importante aggravamento della situazione economica dell’Iscritto e della sua famiglia.

ENPAP ha predisposto un aumento del fondo per l’assistenza per Stato di Bisogno, in modo da assicurare copertura per le situazioni più gravi.

Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito dedicata all’Assistenza per Stato di Bisogno.

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RICEVIMENTO PRESSO SEDE ENPAP
Fino a nuova comunicazione, è sospeso il ricevimento al pubblico presso la sede dell’Ente.

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FORME DI ASSISTENZA A SUPPORTO DEL REDDITO (NON PIÙ ACCESSIBILI)

  • REDDITO DI ULTIMA ISTANZA
    L’ 44 del Decreto Legge n. 18/2020(cd. Decreto “Cura Italia”) ha istituito il “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento, di una indennità a sostegno del reddito anche ai liberi professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati.
    Il Fondo per il reddito di ultima istanza prevede requisiti per l’accesso di carattere reddituale e di incumulabilità con altre forme di copertura previste a fronte dei provvedimenti legati all’emergenza Covid-19.
    È stato possibile riconoscere agli Iscritti ENPAP, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente tempo per tempo e su richiesta degli stessi, le indennità per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

  • BANDO STRAORDINARIO PER STATO DI BISOGNO anno 2020
    ENPAP, in occasione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che ha colpito il Paese nel primo semestre dell’anno 2020, ha previsto di concedere un sussidio straordinario in favore dei propri Iscritti e Pensionati attivi, non percettori di altre misure di sostegno al reddito riconosciute dallo Stato in conseguenza della situazione emergenziale, che si sono trovati in una condizione di stato di disagio economico contingente e momentaneo.
    L’accesso a questa forma di assistenza da parte degli Iscritti e Pensionati attivi è stato possibile, in attuazione dello specifico bando, sino al termine ultimo del 23/08/2020.
    Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito dedicata al Bando straordinario Stato di Bisogno.

  • CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
    L’art. 1 del Decreto Legge 22/03/2021, n.41 (cd. Decreto “Sostegni”), entrato in vigore il 23/03/2021, ha istituto un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione destinato ai soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30%, calcolato sul valore medio mensile.
    L’ammontare del contributo era determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.
    Era, altresì, prevista la possibilità di compensare il credito con eventuali debiti in luogo del rimborso.
    Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi. In alternativa, a scelta irrevocabile del contribuente, il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate.
    Al fine di ottenere il contributo i soggetti interessati dovevano trasmettere esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021 seguendo le modalità, i termini e gli altri elementi necessari definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’Entrate.

  • BONUS BABY SITTING
    Con Decreto Legge del 13 marzo 2021, n. 30, il Governo è nuovamente intervenuto con una serie di aiuti a sostegno dei genitori lavoratori, prevedendo l’accesso a congedi parentali ebonus baby-sitting.
    Come indicato all’art. 2, comma 6, del citato D.L. n. 30/2021, il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non  iscritti  all’INPS,  subordinatamente  alla comunicazione da  parte  delle  rispettive  casse  previdenziali  del numero  dei  beneficiari. Pertanto l’accesso al bonus baby-sitting riguardava anche le Psicologhe e gli Psicologi iscritte/i all’ENPAP ed era prevista la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di euro 100,00 euro settimanali.

    Attenzione!
    In attuazione di quanto previsto dalla normativa, ENPAP ha provveduto a comunicare all’INPS il numero dei potenziali beneficiari. In ogni caso, così come accaduto per il precedente bonus baby-sitting, sarà cura dell’ENPAP riscontrare tempestivamente specifiche richieste che eventualmente perverranno dall’INPS, in merito alla conferma di iscrizione all’Ente.

    Il bonus doveva essere richiesto direttamente dall’INPS mediante il libretto famiglia INPS e si applicava fino al 30/06/2021. 

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