Il 7 maggio 2026 si è tenuta l’audizione dell’ENPAP innanzi la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
Il Presidente, Federico Conte, e il Direttore dell’Ente, Stefano Cruciani, sono intervenuti nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all’evoluzione del mondo delle professioni e alle tendenze del welfare integrativo.
Nel corso dell’intervento sono stati illustrati i principali dati relativi all’andamento dell’Ente nel quinquennio 2020–2024, evidenziando gli elementi distintivi del modello ENPAP: una platea giovane e in crescita, un sistema contributivo puro, l’aumento delle entrate previdenziali e una sostenibilità finanziaria di lungo periodo.
Tra i dati presentati nel corso dell’audizione:
- il numero delle iscritte e degli iscritti è passato da 68.037 unità nel 2020 a 87.308 nel 2024, con un incremento complessivo pari a circa il 28%; la componente femminile si conferma prevalente e stabile oltre l’83% della platea complessiva;
- la crescita delle iscritte e degli iscritti interessa in modo diffuso tutto il territorio nazionale, con il Nord che si conferma l’area con la maggiore concentrazione di professioniste e professionisti;
- il reddito medio netto complessivo della categoria è aumentato da 14.788 euro nel 2020 a 20.082 euro nel 2024, mentre i corrispettivi lordi sono passati da 18.884 euro a 25.656 euro; nel periodo si registra inoltre una progressiva riduzione del divario reddituale di genere, sceso dal 27% al 20%;
- le entrate contributive complessive sono cresciute da circa 160 milioni di euro nel 2020 a oltre 287 milioni di euro nel 2024, grazie all’incremento sia del contributo soggettivo sia del contributo integrativo;
- il sistema assistenziale dell’Ente ha registrato un incremento delle prestazioni erogate e delle risorse destinate al welfare integrato, in particolare nelle aree del sostegno alla salute, della professione, della famiglia e della genitorialità; nel 2024 le prestazioni assistenziali e di maternità hanno raggiunto complessivamente quasi 30 milioni di euro;
- è stato evidenziato anche il crescente utilizzo degli strumenti di coordinamento contributivo, come riscatti, ricongiunzioni, totalizzazioni e cumuli, che contribuiscono al rafforzamento del montante previdenziale individuale e all’adeguatezza delle future prestazioni pensionistiche;
- nel periodo considerato è aumentato il numero delle prestazioni previdenziali erogate, passate da 5.181 nel 2020 a 7.376 nel 2024, con una crescita degli importi medi legata alla progressiva maturazione delle carriere contributive;
- i bilanci tecnici confermano una struttura demografica favorevole, con un’età media degli iscritti pari a 43 anni e un rapporto attivi/pensionati pari a circa 27,5, oltre a una crescita costante del patrimonio e alla capacità di copertura degli impegni previdenziali nel lungo periodo.
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