Misure previste dal Decreto “Cura Italia” alle quali possono accedere gli Iscritti ENPAP

Aggiornamento al 15/04/2020

La presente pagina ha natura meramente descrittiva e non esaustiva del Decreto “Cura Italia” e riporta alcune delle misure destinate ai liberi professionisti.

Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”

 

 


Articolo 22 – CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER EVENTUALE PERSONALE ASSUNTO DA LIBERO PROFESSIONISTA

È previsto l’accesso alla cassa integrazione in deroga anche per i datori di lavoro con un solo dipendente. La durata massima prevista sarà di nove settimane.

La domanda di accesso alla prestazione dovrà essere presentata esclusivamente alle Regioni e Province autonome interessate, che effettueranno l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Per maggiori informazioni consultare l’allegato al Messaggio INPS n. 1287 del 20/03/2020 (pagina 5).

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Articolo 23 – BUONI PER L’ACQUISTO DI SERVIZI DI BABY-SITTING

In conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole (salvo riapertura delle scuole), è prevista anche per i liberi professionisti la possibilità di accedere ai buoni per l’acquisto di servizi Baby Sitting per un periodo continuativo, o frazionato, non superiore complessivamente a 15 giorni per i figli di età non superiore ai 12 (alla data del 05/03/2020).

La domanda può essere presentata attraverso il sito INPS, a partire dal 1° aprile, seguendo le istruzioni riportante nella Circolare n. 44 del 24/03/2020.

La domanda può essere presentata, a partire dal 1° aprile e con le seguenti consuete modalità:

  • WEB www.inps.it – sezione “Servizi online”–>”Servizi per il cittadino”–>autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN)–>“Domanda di prestazioni a sostegno del reddito”>“Bonus servizi di baby-sitting”
  • CONTACT CENTER INPS – numero verde 803164 (da rete fissa) o numero 06164164 (da rete mobile)
  • PATRONATI – attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia. È necessario registrarsi sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, come utilizzatori di Libretto Famiglia. Stessa cosa dovranno fare i prestatori di servizi di baby sitting.

In data 26/03/2020 l’INPS ha fornito, con messaggio n. 1381 del 26/03/2020, le indicazioni relative agli interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN.

Per approfondimenti consultare il sito INPS e la specifica Guida.

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Articolo 44 – INDENNITÀ COVID-19 – FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA

Fino al 30 aprile 2020 è possibile presentare la domanda online accedendo alla propria Area Riservata > PRESTAZIONI ASSISTENZIALI > Indennità COVID-19.

Non saranno ritenute ammissibili domande presentate con altre modalità.

Prima di compilare la domanda online prendere visione delle istruzioni.

Per maggiori informazioni consultare le ultime NEWS pubblicate sul sito in data 10/04/2020 e 14/04/2020 e le Domande frequenti

L’art. 44 del Decreto Legge n. 18/2020 (cd. Decreto “Cura Italia”) ha istituito il “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento, di una indennità a sostegno del reddito anche ai liberi professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati.

Il Fondo per il reddito di ultima istanza prevede, nel limite complessivo di 200 milioni di euro, un’indennità di 600 euro a copertura del mese di marzo 2020 prevedendo requisiti per l’accesso di carattere reddituale e di incumulabilità con altre forme di copertura previste a fronte dei provvedimenti legati all’emergenza Covid-19.

Con successivo Decreto Interministeriale del 28/03/2020 sono state definite le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza agli Iscritti alle diverse Casse di Previdenza, a sua volta integrato in data 09/04/2020 dall’art. 34 del Decreto Legge n. 23/2020 che ne ha modificato la platea dei potenziali beneficiari.

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Articolo 49 – ACCESSO AL CREDITO – FONDO DI GARANZIA PER LE PMI (accessibile anche ai liberi professionisti)

Con l’articolo 49, e anche con l’articolo 56, del Decreto “Cura Italia” sono state introdotte misure speciali, in deroga alla vigente normativa, per il rafforzamento dell’intervento del Fondo di garanzia per le PMI al fine di sostenere interventi mirati alla concessione di credito al sistema imprenditoriale italiano gravemente danneggiato dall’emergenza sanitaria COVID-19.

I provvedimenti disposti dal Decreto, entrati già in vigore, si rivolgono alle micro, piccole, medie imprese e ai liberi professionisti iscritti agli Ordini per un periodo di 9 mesi dalla data di entrata in vigore.

Invitiamo a consultare la scheda riepilogativa pubblicata dal Fondo di Garanzia per le PMI nella quale sono riportate le importanti novità introdotte nel funzionamento del Fondo di garanzia dal decreto-legge Cura Italia con le novità dell’articolo 49 valide dal 17/03/20202 al 17/12/2020.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità sono divenute operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Il Fondo di Garanzia per le Pmi è stato modificato in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti. E’ previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo (vedere pagina sito del Ministero dello Sviluppo Economico).

Nello specifico l’articolo 13 del Decreto Liquidità potenzia il Fondo di Garanzia per le PMI e crea una via di accesso ai finanziamenti semplificata per PMI, lavoratori autonomi e professionisti offrendo la possibilità di ottenere dei prestiti garantiti dallo Stato al 100% e senza procedura di valutazione. I soggetti interessati possono accedervi utilizzando il modulo di richiesta di garanzia fino a 25.000 euro pubblicato sul sito www.fondidigaranzia.it, disponibile dal 14 aprile 2020.

Per maggiori informazioni:

  • Sito del Fondo di garanzia per le PMI
  • 19/03/2020 Circolare n. 8/2020 “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 art. 2, comma 100, lettera a”
  • 29/03/2020 Comunicato Stampa congiunto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC)
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Articolo 54 – MUTUI PRIMA CASA

Al Fondo solidarietà mutui prima casa, per un periodo di 9 mesi, vi potranno accedere anche i liberi professionisti che certificano di aver subìto perdite su base trimestrale pari al 33% sul fatturato. È stato eliminato il tetto di 30mila euro di reddito ISEE necessario finora per accedere alla misura e, pertanto, non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Con un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 25/03/2020, è stato integrato il regolamento del Fondo di per i mutui per l’acquisto della prima casa. Pertanto, in base a quanto previsto dall’art. 54 del Decreto “Cura Italia”, i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa (con un tetto massimo di 250mila euro che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento, possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. In extremis rispetto alle scadenze di inizio aprile il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finalmente pubblicato il modulo per inoltrare le richieste che si può scaricare qui.

Per ottenere la sospensione del mutuo è necessario presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo.

Per fare richiesta di sospensione delle rate, va compilato e consegnato alla propria banca il modulo per la richiesta della sospensione pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro oppure accedendo al sito di Consap Spa.

Fino al termine dell’emergenza COVID-19, per l’accesso al Fondo non sarà richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e sarà possibile farne richiesta anche per coloro che hanno in passato già beneficiato della sospensione del mutuo purché abbiamo regolarmente pagato le rate degli ultimi 3 mesi.

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Articolo 56 – AGEVOLAZIONI SU FINANZIAMENTI

Per le micro, piccole, medie imprese e per i liberi professionisti iscritti agli Ordini, che dichiarano di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività a causa del Coronavirus, a condizione che l’esposizione debitoria non sia già considerata deteriorata, è prevista:

  • la proroga delle aperture di credito a revoca, sugli anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 e la proroga può essere concessa fino al 30 settembre 2020;
  • la proroga fino al 30 settembre dei prestiti non rateali;
  • la sospensione delle rate di mutuo (diversi dal muto “prima casa”) o finanziamenti o dei canoni di leasing fino al 30 settembre 2020.

Invitiamo a consultare la scheda riepilogativa pubblicata dal Fondo di Garanzia per le PMI nella quale sono riportate le importanti novità introdotte nel funzionamento del Fondo di garanzia dal decreto-legge Cura Italia con le novità dell’articolo 56.

Per maggiori informazioni consultare il sito del Fondo di garanzia per le PMI e/o rivolgersi direttamente al proprio istituto di credito o società di finanziamento.

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Articolo 62 – SOSPENSIONE ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI

Sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020”.

Per maggiori informazioni vedere la pagina del sito www.enpap.it/servizi-per-te/sezione-covid-19.

 

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