Decennale degli Enti costituiti
ai sensi del decreto legislativo n. 103/96 Dieci anni
fa veniva emanato il Decreto legislativo n. 103 che, in attuazione
della legge n. 335 del 1995 - Riforma delle pensioni - (c.d. “Riforma
Dini”), prevedeva la costituzione di Enti di diritto privato
destinati a dare copertura pensionistica a quelle professioni che,
pur dotate di Ordine, ne erano prive.
Questo evento ha rappresentato un’opportunità storicamente
rilevante per noi psicologi di dotarci, in base alle nostre caratteristiche
ed esigenze, di quella tutela previdenziale che per anni ci era
stata negata.
In precedenza, infatti, gli psicologi liberi professionisti non
avevano alcuna pensione né forme di tutela assistenziale
quale, ad esempio, l’indennità di maternità.
Per fare il punto della situazione, per ragionare sulle luci e
sulle ombre del sistema contributivo che, ai sensi della legge n.
335/95 siamo tenuti ad applicare nel calcolo delle prestazioni,
per ipotizzare i cambiamenti e le riforme, che sono possibili solo
attraverso un’azione coordinata e comune di tutti i soggetti
interessati, come enti previdenziali di nuova generazione abbiamo
organizzato, insieme quindi a ENPAB, ENPAPI, EPAP ed EPPI, un Convegno
avente per titolo:
Una politica previdenziale attenta al
mondo delle professioni
che si terrà il 18 e 19 ottobre 2006
a Roma presso l’Hotel Excelsior
Per far conoscere al maggior numero possibile di colleghi la documentazione
che verrà presentata e il dibattito che si svilupperà,
stante l’impossibilità organizzativa di far partecipare
direttamente tutti gli iscritti a un evento che coinvolge cinque
diversi enti, è stato allestito uno
specifico sito web: www.decennale103.eu
da dove sarà possibile anche scaricare, oltre ai testi scritti,
anche la videoregistrazione dell’intero Convegno.
Per noi psicologi, in particolare, l’occasione non vuole
essere la semplice celebrazione di un decennale ma il momento per
ripercorre un percorso al fine di capire quale possa essere la strada
che, a questo punto, dobbiamo seguire.
Non rappresenta quindi per noi un punto di arrivo ma uno snodo,
anche per definire, insieme agli altri enti, le scelte sostanziali
da fare.
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