Indennità di maternità

Un trattamento economico a sostegno delle libere professioniste che affrontano una gravidanza o un’adozione.


IN QUALI CASI PUOI RICHIEDERLA.

  • Quando sei in gravidanza o hai partorito, in un periodo compreso fra i due mesi precedenti la data presunta del parto fino a 180 giorni successivi la data effettiva dello stesso
  • Quando hai avuto un’interruzione della gravidanza per motivi spontanei o terapeutici dopo il compimento del sesto mese (26 settimane + 3 giorni)
  • Quando entra nel tuo nucleo familiare il bambino che hai adottato o avuto in affidamento, purché il bambino non abbia più di diciotto anni
  • Quando hai subito un aborto spontaneo o terapeutico non prima del terzo mese di gravidanza (8 settimane + 6 giorni).

Se oltre alla libera professione sei anche lavoratrice dipendente a tempo pieno o lavoratrice autonoma (artigiani o commercianti), non potrai ricevere il contributo di maternità in base al principio di incumulabilità (Capi III e XI del decreto legislativo n.151/2011 e art. 4 del Regolamento per la corresponsione dell’indennità di maternità).

Se lavori come dipendente part-time e ricevi dall’INPS un’indennità inferiore all’importo minimo garantito dall’ENPAP (per il 2017 pari a euro 4.958,72 al lordo della ritenuta d´acconto -20%), potrai fare domanda all’ENPAP che provvederà a integrare l’indennità già spettante fino all’importo minimo.

Se invece sei titolare di convenzione ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale del 17 dicembre 2015 puoi presentare la domanda di indennità di maternità all’ENPAP negli stessi termini fissati per la richiesta dell’indennità. Ti sarà riconosciuta l’integrazione dell’indennità fino al raggiungimento delle 20 settimane previste per legge.

Anche il padre che esercita la libera professione può richiedere l’indennità in alternativa alla madre, ma nel solo caso di adozione o affidamento e solo se la madre non ha diritto a indennità dall’ENPAP o da altro ente di previdenza.


SE RICEVO L’INDENNITÀ DEVO ASTENERMI DAL LAVORO?
  Nel caso delle libere professioniste non è obbligatorio astenersi dall’attività professionale (art. 71 del Decreto Legislativo n. 151/2001).


COME PRESENTARE LA DOMANDA.
Puoi presentare la domanda di indennità di maternità, non prima del completamento del sesto mese di gravidanza (26 settimane + 3 giorni) ed entro (e non oltre) 180 giorni dall’evento, esclusivamente online:

  • accedendo all’Area Riservata, compilando online la domanda presente all’interno della voce di menu “Domande assistenziali>Maternità” e allegando in formato elettronico i relativi documenti richiesti (e sotto indicati), a eccezione del certificato medico (per le istanze presentate prima del parto), che – come da Regolamento – dovrà essere necessariamente prodotto in originale e quindi spedito a mezzo posta.
Attenzione!  La domanda di indennità di maternità potrà essere istruita soltanto con la trasmissione di tutta la documentazione

Per maggiori informazioni sui tempi di presentazione e le modalità di compilazione della domanda consulta la pagina chiedere l’indennità di maternità.

 

MODALITÀ DI CALCOLO DELL’INDENNITÀ. L’indennità di maternità erogata dall’Ente, stabilita dalla Legge n. 289/2003, copre un periodo di venti settimane e si calcola in questo modo:

80% del reddito del secondo anno precedente l’evento diviso per 12 e moltiplicato per 5

Ad esempio, se presenti la richiesta di indennità di maternità per una nascita avvenuta nell’anno 2017, il calcolo sarà effettuato sul tuo reddito netto professionale prodotto nel 2015 e dichiarato nel 2016 (UNICO 2016).
Se non hai avuto reddito nel secondo anno precedente quello dell’evento (ad esempio, se sei neo iscritta) o se questo risulta non particolarmente elevato, ti verseremo comunque il minimale previsto per legge.
Per l’anno 2017, l’importo minimo dell’indennità di maternità ENPAP è di euro 4.958,72 al lordo della ritenuta d´acconto del 20%, mentre il massimo corrisponde a cinque volte il minimale (euro 24.793,60).

Attenzione! Nel caso la tua iscrizione all’ENPAP ricada nel corso dei cinque mesi indennizzabili, l’importo dell’indennità ti viene riconosciuto solo per la frazione di periodo posteriore alla data di iscrizione stessa.


TRATTAMENTO FISCALE DELL’INDENNITÀ.
L’indennità di maternità è sostitutiva del reddito professionale, quindi è tassata: è sottoposta a ritenuta d’acconto del 20%. Inoltre, siccome rappresenta reddito ai fini Irpef, deve essere dichiarata ai fini fiscali relativamente all’anno in cui è stata percepita e devi quindi inserirla nel reddito netto da dichiarare all’ENPAP, versandoci anche il contributo soggettivo. Su tali importi non devi invece versare il contributo integrativo.

Se puoi avvalerti dei regimi fiscali agevolati previsti dall’art. 13 della Legge n. 388/2000 e dall’art. 27 del Decreto Legge n. 98/2011 (convertito dalla Legge n. 111/2011), puoi richiedere l’esenzione dalla ritenuta d’acconto sull’importo liquidato come indennità di maternità. Dovrai richiederlo con apposita autocertificazione, da allegare alla domanda di maternità, dalla quale risulti l’appartenenza al regime agevolato.

Attenzione! Se presenti la domanda verso la fine dell’anno, per poter usufruire dell’esenzione, dovrai possedere i requisiti per beneficiare del regime fiscale agevolato nell’anno in cui il trattamento in questione è liquidato e non nell’anno di presentazione della richiesta.