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dicembre 2010
La contribuzione: nuove scadenze e nuove opportunita'
La previdenza: un diritto che nasce da un obbligo
Psicologi per una notte scrittori
 
La contribuzione: nuove scadenze e nuove opportunità

Recentemente, in occasione delle ultime scadenze contributive, ci siamo tutti imbattuti nel nuovo regolamento di previdenza. Molti di noi hanno reagito con sorpresa e soddisfazione in particolare per lo spostamento delle date e per l'introduzione della rateizzazione dei versamenti.
Alcuni aspetti, però, di questo nuovo regolamento, non sono ancora chiari anche perché la sua completa applicazione avverrà nel 2011.
Per questo motivo abbiamo ritenuto utile fornire di seguito alcuni chiarimenti  sulle novità più importanti presenti nel nuovo regolamento.

  1. Non si versa più in anticipo
    Il vecchio regolamento imponeva di versare una parte dei contributi dovuti prima della fine dell'anno di riferimento.
    Es: l'acconto per il reddito del 2008 è stato versato entro il 30 novembre 2008, quindi, ben un mese prima della fine dell'anno.
    Il nuovo regolamento sposta in avanti di 3 mesi il primo versamento portandolo da novembre al 1° marzo dell'anno successivo.
    Es: il primo versamento per il reddito 2010 sarà effettuato entro il 1 marzo 2011.
    Il nuovo regolamento sposta in avanti anche il secondo versamento portandolo da luglio al 1° ottobre.
  2. Aumenta la flessibilità nel calcolo dei versamenti
    In occasione della scadenza del 1 marzo ognuno potrà calcolare il versamento scegliendo come base di riferimento o il reddito dell'anno precedente o il reddito dichiarato nell'ultima comunicazione reddituale.
    Es: il 1° marzo 2011 ogni iscritto potrà utilizzare come base di calcolo il reddito ottenuto nel 2010 o quello ottenuto nel 2009.
  3. Ora è possibile rateizzare i contributi
    La rateizzazione è possibile nei 150 giorni successivi ad ambedue le scadenze ovvero al 1° marzo e al 1° ottobre. Dettagli sulle modalità di rateizzazione si trovano sull'home page del  sito dell'Ente
  4. I contributi si rivalutano prima ancora di essere versati
    I contributi vengono rivalutati dall'Enpap per l'intero anno.
    Con il nuovo regolamento ogni iscritto ha il vantaggio di ottenere la rivalutazione dei propri contributi due mesi prima che inizi a versarli effettivamente all'Ente.

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La previdenza degli psicologi: un diritto che nasce da un obbligo

Sconfiggere i luoghi comuni è, da sempre, un'impresa difficile.
è necessario farlo, però, per essere davvero informati.
Uno dei luoghi comuni che da più parti viene richiamato quando si parla di previdenza degli psicologi è che l'Enpap sia la causa prima delle problematiche legate alle pensioni.
Per questo abbiamo deciso di ricordare gli obblighi di legge che sono alla base del funzionamento dell'Enpap: norme a cui è costretto ad attenersi chi gestisce l'Ente.
L'Enpap è un istituto di previdenza e assistenza a tutela dei professionisti psicologi, iscritti all'Albo, che esercitano l'attività professionale autonoma nelle sue diverse forme.

La nascita dell' Ente è avvenuta nel 1997 in seguito alla riforma delle pensioni e in applicazione del decreto attuativo legislativo n. 103/96 che prevedeva la costituzione di diversi Enti di Previdenza privati dei professionisti che ne erano privi (psicologi, periti industriali, infermieri, biologi, chimici, etc.).

Di conseguenza, tutti i soggetti che svolgono un'attività lavorativa hanno l'obbligo di essere iscritti ad un Ente di Previdenza differente in funzione della tipologia di lavoro svolta.

In particolare, la legge n. 335 del 1995 (Riforma Dini) ha stabilito l'obbligo di versamento contributivo a carico di ogni lavoratore, dipendente, parasubordinato e autonomo, e ha definito i criteri di calcolo dei trattamenti pensionistici.

L'Enpap, quindi, applica per legge il metodo di calcolo contributivo, secondo il quale le prestazioni previdenziali sono commisurate ai versamenti effettuati e rivalutati anno per anno.

Nel sistema contributivo la pensione è calcolata, quindi, in base all'ammontare dei contributi versati nel tempo da ciascun professionista (montante contributivo). Tali contributi vengono, poi, rivalutati moltiplicandoli per un coefficiente fissato dalla legge

Nel sistema contributivo il professionista psicologo può accedere alla pensione anche con pochi anni di contributi (ne bastano cinque) e in età ancora piuttosto giovane (65 anni).

Altra prerogativa del sistema contributivo, in alternativa alla ricongiunzione, è la possibilità di totalizzare la contribuzione versata in diverse gestioni previdenziali, senza alcun onere, con liquidazione di un trattamento pensionistico pro-rata.

La tua opinione conta. Parla con noi: scrivi a ascoltoiscritti@enpap.it

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Psicologi per una notte scrittori

Se è vero che tutti hanno una storia da raccontare, quella degli psicologi convince di più.
Ha, infatti, vinto "Storie di Piazza", il programma creativo e interattivo di Radio1, ideato e condotto da Vito Cioce.
Un programma ispirato alla forza del racconto e della creatività di cui sono state protagoniste quattro differenti categorie professionali: geometri, farmacisti, psicologi e commercialisti.
Quattro sono state anche le puntate del programma radiofonico andate in onda nelle domeniche a cavallo tra luglio e agosto, calde domeniche in cui i professionali hanno accettato la sfida di scrivere dal vivo una storia.

Per formare il gruppo di psicologi/scrittori gli autori del programma si sono rivolti all'Enpap che, grazie al nuovo modo di porsi nei confronti dell'esterno, della società e dei media, adottato dal nuovo Cda, viene sempre  più considerato un punto di riferimento significativo della categoria.
La credibilità dell'Enpap ha permesso  di offrire agli iscritti l'occasione di raccontare pubblicamente, trasformandosi in narratori,  la ricchezza e la creatività di un'intera categoria.

Venti erano i minuti a disposizione per inventare i tre atti di un racconto che partiva dall'incipit tratto da un romanzo misterioso, svelato solo alla fine della trasmissione, e che citava, di volta in volta, una delle quattro professioni in gioco.
Gli psicologi hanno costruito la trama del loro racconto domenica 8 agosto dalle 21.05 alle 23.00, nella Sala A della Rai di Via Asiago.
Il finale della storia è stato cercato e trovato, sempre in diretta radiofonica, il 28 ottobre dal Teatro delle Vittorie, dove una giuria di registi, scrittori, giornalisti, attori, sceneggiatori e cantanti ha scelto la "Storia di piazza" decidendo che quella degli psicologi era la vincitrice del programma.
Insomma, per una notte, gli psicologi si sono trasformati in scrittori, professionisti che hanno saputo parlare al pubblico e, nel leggere le corde dell'animo umano, hanno saputo raccontare i disagi e le paure di tutti, trovando soluzioni convincenti.

Insieme alle parole anche la musica è stata protagonista del programma grazie a Mattia De Luca, giovane cantautore, e a Phil Palmer, chitarrista jazz e rock britannico che vanta collaborazioni con Bob Dylan, Lucio Battisti ed i Dire Straits.
Il programma condotto e ideato da Vito Cioce si è avvalso della Sceneggiatura di Maria Rosaria De Medici – della Regia di Roberta Di Casimirro - Assistente al programma Luca Torrisi.

La tua opinione conta. Parla con noi: scrivi a ascoltoiscritti@enpap.it.

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