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ENPAP - parla con noi
appuntamento di informazione e dialogo con gli iscritti
giugno 2010
Il presidente ha qualcosa da dirvi
Assistenza: l'ultima frontiera
Maternità: quando e come
Attenti all'INPS
Buone notizie dall'ENPAP
 
Il Presidente ha qualcosa da dirvi

Quando ho alzato la testa...

Inizia così la poesia di un poeta armeno che racconta la paura e la speranza di un profugo.

Quando penso alla nostra professione, vivo talvolta sentimenti simili.
La paura che in Italia la psicologia resti figlia di un dio minore, la speranza che le nostre risorse, la passione e l'intelligenza con cui esercitiamo il lavoro che abbiamo scelto possano evitare alla psicologia un ruolo marginale nello sviluppo sociale del nostro Paese.

Purtroppo quanto accaduto nella nostra categoria in questi ultimi tempi ha creato in me disagio e preoccupazione: scontri e conflitti, a volte così radicali da generare distorsioni e prevaricazioni. Tutto questo rivolto al nostro interno, in una lotta che ricorda quella dei dinosauri all'alba dell'ultimo giorno.

L'Enpap è l'unica istituzione degli psicologi che si colloca a cavallo tra la nostra professione e le altre professioni italiane. Quanto accade all'Enpap è sotto i riflettori della politica e degli altri Enti di previdenza. Attraverso l'Enpap gli altri ci giudicano e determinano quanto possiamo contare e, quindi, che ruolo possiamo assumere.

Continuare ad alimentare un conflitto radicale, continuare a dare di noi l'immagine di divisione e scontro interno, mina la nostra credibilità di professionisti e ci fa apparire, appunto, dei dinosauri in estinzione.

Abbiamo un patrimonio a cui attingere per invertire questa rotta. Un patrimonio fatto di conoscenza e sensibilità, e credo che l'Enpap possa dare un importante contributo nella direzione del cambiamento.

Anche per questo da oggi è aperta questa finestra informativa con l'obiettivo di dare strumenti concreti alla possibilità di un cambiamento.
Vogliamo costruire una piazza, un luogo comune a tutti noi iscritti, dove è possibile ascoltare ed essere ascoltati.
Un luogo dove agire il dialogo, quello fatto nel riconoscimento reciproco.

Angelo Arcicasa, presidente Enpap
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Assistenza agli iscritti: l'ultima frontiera

E' tempo di cambiare.
Dopo un lungo e complesso lavoro di preparazione, finalmente è giunta in porto la riforma dei servizi di assistenza agli iscritti Enpap.

Migliorare le tutele in caso di malattia o infortunio ed estenderle ad un maggior numero di psicologi: è questa la decisione presa dall'Enpap.

Una decisione già approvata dal nostro Ente e che, per essere definitivamente operativa, aspetta il vaglio dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia.

Ecco le nostre proposte:

  1. Raddoppiare le risorse destinate alle attività di assistenza.
  2. Ampliare la copertura dei periodi di malattia. Riconosciuta solo a chi si ammala per oltre tre mesi in un anno, proponiamo di estenderla a favore di tutti gli iscritti che non abbiano potuto esercitare la professione per almeno sette giorni.
  3. Aumentare l'indennità non più calcolata forfettariamente, ma riconosciuta per ogni giorno di mancato lavoro indennizzabile.
  4. Semplificare la documentazione necessaria ad ottenere l'indennità in caso di malattia o infortunio. Il certificato medico che attesta la durata complessiva della malattia o dell'infortunio potrà essere rilasciato dal medico curante e non più solo da un medico legale, ovvero, primario ospedaliero.
  5. Dimezzare il limite temporale di iscrizione all'Enpap per ottenere tutela in caso di malattia. Potranno beneficiare dell'indennità tutti gli psicologi che, prima dell'inizio della malattia, risultino iscritti all'Ente da 12 mesi e non più solo quelli iscritti all'Ente da oltre due anni.
  6. Garantire l'Assistenza Sanitaria Integrativa “grandi eventi morbosi e grandi operazioni chirurgiche”. L'Enpap ha intrapreso il percorso per richiedere ai Ministeri vigilanti di approvare le  necessarie modifiche regolamentari che ci permettano di erogare anche direttamente, senza quindi ricorrere necessariamente all'ausilio di una società assicuratrice, questo tipo di assistenza. Ciò ci darebbe la possibilità di realizzare una tutela più equa e adeguata alle esigenze degli iscritti.

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Maternità: chi, quando, come

L'indennità di maternità è un diritto delle libere professioniste iscritte all'Enpap. Inoltre, in alternativa alla madre, possono usufruirne anche i padri adottivi o affidatari iscritti all'Ente che esercitano la libera professione.
 
QUANDO SPETTA.
L'Enpap eroga l'indennità di maternità:

  • per il periodo di gravidanza e puerperio che comprende i due mesi antecedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi alla data effettiva del parto;
  • in caso di adozione o affidamento in pre-adozione di un bambino di età non superiore ai sei anni, elevata a 18 anni per l'adozione internazionale;
  • nell'eventualità di aborto spontaneo o terapeutico avvenuto non prima del terzo mese di gravidanza;
  • nell'eventualità di interruzione della gravidanza per motivi spontanei o terapeutici dopo il compimento del sesto mese.

Una norma impedisce all'Enpap di erogare l'indennità di maternità quando l'iscritta riceve prestazioni analoghe, a fronte dello stesso evento, da un altro Ente previdenziale (ad esempio, nel caso di lavoratrici dipendenti).
Nella circostanza in cui, però, le iscritte, lavoratrici dipendenti part-time, percepiscano da altro Ente un'indennità inferiore all'importo minimo stabilito dall'Inps (per il 2010 pari a € 4.554,16 lordi), su domanda dell'interessata l'Enpap integra l'indennità ricevuta fino al raggiungimento dell'importo minimo.

COME FARE PER RICEVERLA.
Per ottenere l'indennità di maternità è necessario compilare il modulo di richiesta e inoltrarlo all'Enpap allegandovi la fotocopia fronte/retro di un documento di identità valido e la copia della dichiarazione dei redditi relativa al secondo anno precedente alla gravidanza (anno su cui è calcolata l'indennità).
Tutta la documentazione deve essere inoltrata all'Enpap mediante raccomandata con ricevuta di ritorno e deve essere spedita entro i 180 giorni dal parto o dall'interruzione di gravidanza.
è possibile inviare la richiesta per l'indennità di maternità, completa di documentazione, anche prima del parto ma non prima del sesto mese di gravidanza (completamento della 26ª settimana di gestazione). In questo caso, è necessario allegare alla richiesta anche il certificato medico in originale che attesta la data di inizio della gravidanza e la data presunta del parto. Tale certificato può essere rilasciato: da struttura pubblica, da medico convenzionato Asl, da medico di base o privato.

COME SI CALCOLA E COME SI RICEVE.
Questa è la formula corretta per calcolate l'indennità di maternità spettante:
reddito netto professionale del secondo anno precedente l'evento MOLTIPLICATO per 80% DIVISO 12 MOLTIPLICATO per 5 =  importo lordo indennità di maternità

L'Enpap eroga l'indennità di maternità tramite bonifico bancario su c/c intestato all'iscritta (esclusivamente o almeno cointestato), in alternativa, si può scegliere un assegno circolare inviato tramite raccomandata assicurata all'indirizzo indicato dall'iscritta.
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Attenti all'Inps

Nei mesi scorsi, diversi psicologi hanno impropriamente ricevuto dall'Inps la richiesta di versare contributi previdenziali.
Tali richieste sono spesso indirizzate a chi ha compiuto 65 anni e sono accompagnate da un verbale di accertamento.

Il sollecito a pagare contributi previdenziali e ad iscriversi alla Gestione Separata Inps è arrivato a colleghi che, usufruendo già di un trattamento pensionistico, hanno prodotto un reddito, anche se minimo, da attività professionale.
Questa richiesta non è in linea con la disposizione del Regolamento dell'Enpap
, regolamento approvato da un decreto dei Ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia).

Infatti, chi ha compiuto i 65 anni di età e prosegue l'attività libero professionale, ha la facoltà – e non l'obbligo - di versare al proprio Ente di riferimento il contributo previdenziale soggettivo (che consente di far maturare supplementi di pensione), fermo restando invece il versamento obbligatorio del contributo integrativo e del contributo di maternità.

Anche gli iscritti ad altri Enti previdenziali che, come nel nostro caso, hanno la facoltà di versare il contributo soggettivo, hanno ricevuto le stesse richieste dall'Inps.

Per risolvere questa spiacevole vicenda, insieme agli Enti interessati e all'Adepp (l'Associazione degli Enti di Previdenza Privati), abbiamo cercato un chiarimento sia con il Ministero del Lavoro, sia con l'Inps.

Recentemente la sede nazionale dell'Inps ha comunicato ai propri uffici territoriali di sospendere temporaneamente l'invio della richiesta dei contributi e del verbale di accertamento.

Stiamo tutti aspettando che il Ministero del Lavoro si pronunci, nella sua funzione di Organismo vigilante.
Nel frattempo, per evitare che i colleghi contattati dall'Inps si trovino in difficoltà di fronte a tali richieste, abbiamo predisposto un fac-simile del ricorso.

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Buone notizie dall'Enpap

In soli 12 mesi l'Enpap, grazie a un'oculata gestione finanziaria, ha superato le difficoltà nate dalla crisi economica, ha raggiunto gli obiettivi prefissati e ha decisamente invertito la tendenza negativa emersa nel bilancio consuntivo 2008.

Quello del 2008 è stato il bilancio peggiore nella storia del nostro Ente.
Si è chiuso, infatti, con una riduzione del patrimonio netto dell'Enpap di circa 25 milioni di euro.

Il Consiglio di amministrazione nel 2009, per evitare di esporre a rischi imprevedibili il capitale dell'Enpap, ha utilizzato strumenti finanziari con capitale garantito.

Le scelte fatte hanno assicurato l'integrale rivalutazione dei montanti contributivi degli iscritti.
Il maggior valore dei rendimenti finanziari, poi, ha permesso di chiudere il bilancio consuntivo 2009 con un attivo complessivo di 10,2 milioni di euro.
è stato così possibile reintegrare in parte il patrimonio netto perduto dell'Ente nel 2008.

Anche le prestazioni erogate dall'Ente registrano un trend in crescita a favore degli iscritti. 

Nel 2009 hanno usufruito dell'indennità di maternità 1.101 psicologhe.
Le domande per la tutela della maternità, rispetto al 2008, sono cresciute del 5% mentre l'incremento dell'importo complessivo erogato a favore delle iscritte è stato del 10,7% (per un totale di 6,3 milioni di euro).

Inoltre, sono state accolte tutte le domande di sostegno al reddito presentate dai colleghi abruzzesi in difficoltà a seguito del terremoto.
L'importo complessivo erogato dall'Enpap a loro favore è stato di 366.522,93 euro.
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