Versare i contributi

TIPOLOGIA CONTRIBUTI
RIDUZIONI DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO MINIMO: CHI NE HA DIRITTO
QUANDO DEVI VERSARE
LE SCADENZE
ACCONTO – SCADENZA 1° MARZO
COMUNICAZIONE REDDITUALE E SALDO – SCADENZA 1° OTTOBRE
COME PUOI PAGARE
UTILIZZO DEI CONTRIBUTI VERSATI IN ECCEDENZA

 


 

TIPOLOGIA DEI CONTRIBUTI. I contributi da versare annualmente all’ENPAP sono tre:

  • Contributo soggettivo. Corrisponde al 10% del tuo reddito netto, con un minimo di 780,00 euro. A partire dai redditi 2015, se intendi aumentare la pensione che riceverai, puoi scegliere – anno per anno in occasione della presentazione della comunicazione reddituale – di aumentare la percentuale del 10%, con incrementi in unità di punto percentuale (11%, 12%, 13% ecc.) fino all’aliquota massima del 20%. Questo contributo, peraltro interamente deducibile ai fini fiscali, ti verrà accreditato sulla tua posizione personale in ENPAP e ogni anno crescerà in base ai versamenti che effettuerai e ai rendimenti che ti verranno attribuiti. Quando raggiungerai l’età della pensione (65 anni), l’intero ammontare dei tuoi versamenti e dei rendimenti maturati (ti verranno restituiti in rate di pensione) servirà a determinare la tua prestazione.
  • Contributo integrativo. Corrisponde al 2% del tuo corrispettivo lordo con un minimo di 60,00 euro, che proviene dalla quota aggiuntiva obbligatoria del 2% (ai sensi dell’art. 8, comma 3, del decreto legislativo n. 103/96). Questa parte di contribuzione serve per finanziare le spese di funzionamento dell’ENPAP e per garantirti alcuni servizi, come l’assistenza sanitaria integrativa e l’indennità di malattia o infortunio.
  • Contributo di maternità. Corrisponde a una quota fissa per finanziare l’indennità di maternità delle colleghe che diventano madri. Per il 2016 è stabilita in 135,00 euro.

Per sapere qual è il reddito netto e il corrispettivo lordo, è sufficiente individuare le cifre riportate nella tua dichiarazione dei redditi (Modello UNICO) così come indicati nelle istruzioni rilasciate ogni anno dall’ENPAP per la compilazione della comunicazione reddituale annuale.

 


 

RIDUZIONI DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO MINIMO: CHI NE HA DIRITTO. Hai diritto alla riduzione del contributo soggettivo minimo (pari a 780,00 euro) se ti trovi in una delle seguenti condizioni:

  • riduzione del contributo soggettivo minimo fino al 50% (da 780,00 euro fino a 390,00 euro) – se sei lavoratore dipendente o pensionato di altro Ente di previdenza obbligatoria o, a partire dall’anno 2012, titolare di pensione erogata dall’ENPAP o se sei stato in condizione di inattività professionale per almeno sei mesi nel corso dell’anno solare (a causa di malattia);
  • riduzione del contributo soggettivo minimo da 780,00 euro fino a 260,00 euro – se, per l’anno a cui si riferisce la riduzione, sei iscritto all’ENPAP complessivamente da non oltre 3 anni e l’età anagrafica non supera i 35 anni;
  • riduzione del contributo soggettivo minimo da 780,00 euro a 156,00 euro – se hai avuto nell’anno un reddito professionale pari o inferiore a  1.560,00 euro.

 

ENTITÀ ANNUA
DEL REDDITO NETTO PROFESSIONALE

CONTRIBUTO SOGGETTIVO DOVUTO

Iscritto ENPAP
senza riduzioni
Iscritto ENPAP
con riduzioni fino al 50%
Iscritto ENPAP
da non oltre 3 anni entro i 35 anni di età
Iscritto ENPAP
con reddito netto inferiore a euro 1.560,00
da euro 0,00
a euro 2.600,00

euro 780,00

euro 390,00

euro 260,00

euro 156,00

da euro 2.600,01
a euro 3.900,00
euro 780,00 euro 390,00 10% del
reddito netto
da euro 3.900,01
a euro 7.800,00
euro 780,00 10% del
reddito netto
10% del
reddito netto
oltre euro 7.800,00 10% del
reddito netto
10% del
reddito netto
10% del
reddito netto

 


 

QUANDO DEVI VERSARE. Ogni anno devi presentare la comunicazione reddituale sulla base dei redditi prodotti nell’anno precedente: ad esempio nel anno 2017 devi dichiarare e versare i contributi per i redditi conseguiti nel 2016.

 


 

LE SCADENZE. Durante l’anno le scadenze sono:

  • 1° marzo: devi versare l’acconto (in un’unica soluzione o a rate);
  • 1° ottobre: devi presentare la comunicazione reddituale e poi versare il saldo (in un’unica soluzione o a rate).

 


 

ACCONTO – SCADENZA 1° MARZO. Entro questa data devi versare l’acconto calcolando il 70% del reddito dell’anno precedente: ad esempio nell’anno 2017 l’acconto per i redditi 2016 si calcola sui redditi dell’anno 2015 (cosiddetto METODO STORICO).

Calcolare l’acconto è semplice: ti basta accedere all’Area Riservata, selezionare la voce ‘Posizione Contributiva’ e quindi accedere al calcolo dell’acconto con il METODO STORICO. Una volta ottenuto l’importo potrai procedere con il pagamento attraverso le modalità che preferisci tra M.Av. bancario, bonifico bancario o F24.

Se pensi di aver guadagnato meno dell’anno precedente e non vuoi pagare un acconto molto superiore al reddito effettivo che hai conseguito, puoi avvalerti del METODO PREVISIONALE. Con questo metodo ti è possibile ricalcolare, sotto la tua responsabilità, l’importo dell’acconto sulla base del minore reddito conseguito nell’anno. Anche in questo caso calcolare l’importo dell’acconto è semplice: ti basta accedere all’Area Riservata, selezionare la voce ‘Posizione Contributiva’ e accedere al calcolo dell’acconto con il METODO PREVISIONALE.

Attenzione! Se adotti il metodo previsionale senza un reale calo del reddito, a ottobre, con la compilazione della comunicazione reddituale, ti troverai a dover versare interessi e sanzioni sulla parte di acconto che non hai versato.

Puoi inoltre rateizzare l’acconto fino a 150 giorni oltre la scadenza del 1° marzo, con la sola applicazione degli interessi pari allo 0,35% mensile (4,20% annuo).
Per versare l’acconto a rate non è richiesta alcuna formalità: basterà effettuare le diverse tranche di versamenti, con importi a tua scelta, entro 150 giorni dalla scadenza del 1° marzo.

 Per maggiori informazioni sul calcolo dell’acconto relativo ai redditi anno 2016
leggi le ultime istruzioni disponibili.

 


 

COMUNICAZIONE REDDITUALE E SALDO – SCADENZA 1° OTTOBRE. Al 1° ottobre avrai a tua disposizione la dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF (Modello UNICO). Dovrai accedere alla tua Area Riservata, selezionare la voce ‘Posizione contributiva’ e aprire la funzione ‘Comunicazioni reddituali’. A questo punto dovrai semplicemente selezionare l’anno del reddito da dichiarare e riportare i dati del reddito netto e dei corrispettivi lordi così come indicati all’interno delle istruzioni rilasciate dall’ENPAP in occasione di ogni scadenza e disponibili all’interno dell’Area riservata. Una volta presentata la dichiarazione e confermati i dati, il sistema calcolerà l’importo del saldo che devi versare – già detratto dell’acconto versato a marzo – e potrai procedere con il pagamento dei contributi attraverso il metodo di pagamento che preferisci tra M.Av. bancario, bonifico bancario o F24).

Puoi rateizzare il saldo fino a 150 giorni oltre la scadenza del 1° ottobre, con la sola applicazione degli interessi pari allo 0,35% mensile (4,20% annuo).
Per versare il saldo a rate non è richiesta alcuna formalità: basterà effettuare le diverse tranche di versamenti, con importi a tua scelta, entro 150 giorni dalla scadenza del 1° ottobre.

 Per maggiori informazioni sulla compilazione della comunicazione reddituale e calcolo del saldo relativo ai redditi anno 2015 (con scadenza al 3 ottobre 2016 in quanto il 1° ottobre cadrà di sabato) leggi le ultime istruzioni disponibili:

 



COME PUOI PAGARE.
I contributi possono essere versati tramite:

  • F24
  • M.Av.
  • bonifico bancario
  • carta di credito ENPAP

F24

Attraverso il modello F24 è possibile effettuare, anche in più soluzioni, i versamenti degli importi dovuti all’ENPAP.
A tal fine, sono state istituite le seguenti causali di versamento:

causale descrizione causale
ECTR da utilizzare per il versamento dei contributi (acconto e/o saldo)
EINT da utilizzare per il versamento degli interessi
ESNZ da utilizzare per il versamento delle sanzioni
ERPS da utilizzare per il versamento dei contributi dovuti a seguito di domanda di riscatto periodi di studio
EAPR da utilizzare per il versamento dei contributi dovuti a seguito di domanda di riscatto degli anni di esercizio professionale precedenti la fondazione dell’Ente

In sede di compilazione del modello F24, le suddette causali contributo devono essere esposte nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro) in corrispondenza, esclusivamente, delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “codice ente”, il codice “0007”;
  • nel campo “codice sede”, nessun valore;
  • nel campo “codice posizione”, nessun valore;
  • nel campo “periodo di riferimento da mm/aaaa”, l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “aaaa” (il mese non è da valorizzare oppure valorizzare a zero “00”);
  • nel campo “periodo di riferimento a mm/aaaa”, nessun valore oppure valorizzare a zero l’anno di competenza del contributo da versare nel formato “aaaa” (“0000″) o ripetere l’anno di competenza del contributo nel formato “aaaa” (il mese non è da valorizzare oppure valorizzare a zero “00”);
  • nel campo “importi a credito compensati”, nessun valore.

Consulta le istruzioni per la compilazione.


M.Av.

Al momento del calcolo dell’acconto (1° marzo) o del saldo (1° ottobre), il sistema informatico ti permette di generare un M.Av. bancario che potrai pagare direttamente in banca o attraverso il tuo home banking senza ulteriori adempimenti.

 

Bonifico bancario

Se invece preferisci pagare con bonifico bancario, suddividendo il dovuto anche in più versamenti, potrai farlo utilizzando queste coordinate e causali:

beneficiario     ENPAP-Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi presso Banca Popolare di Sondrio, sede di Roma
 IBAN  IT02Y0569603211000077000X83
 BIC/SWIFT POSOIT22
causale la causale è composta dal tuo codice fiscale seguita da una lettera che identifica il pagamento e l’anno di riferimento. Ad esempio:

  • acconto redditi 2016 = codice fiscale iscritto A16
  • saldo redditi 2015 = codice fiscale iscritto S15
  • interessi maturati su anno 2015 = codice fiscale iscritto Y15
  • sanzioni maturate su anno 2015 = codice fiscale iscritto X15

 

Carta di credito ENPAP (circuito CartaSì/VISA e Banca Popolare di Sondrio)

L’Iscritto già possessore di Carta di Credito ENPAP, può effettuare il pagamento direttamente online attraverso l’Area Riservata. La Carta di Credito ENPAP consente di effettuare i versamenti e avere l’addebito dell’importo sul proprio conto bancario il mese successivo. Sarà sufficiente inserire l’importo da versare, selezionare la causale e seguire la procedura.

 

 Attenzione! Non c’è bisogno che contatti l’ENPAP per avere conferma della ricezione del pagamento o che invii copia del versamento. Ogni singolo pagamento sarà visualizzabile non prima di 5 giorni lavorativi all’interno dell’Area Riservata sotto le voci ‘Versamenti’ ed ‘Estratto conto’.

 

Nel caso di pagamenti effettuati con causale RC2 (bonifico o carta di credito) finalizzati a regolarizzare parzialmente eventuali scoperture (ad esclusione dell’anno corrente), gli stessi verranno imputati a copertura dei debiti scaduti partendo dalle annualità meno recenti, distribuendo l’importo versato – per ciascun anno – in primis al contributo integrativo e a seguire al contributo di maternità, al contributo soggettivo, nonché agli interessi e alle sanzioni.

 


UTILIZZO DEI CONTRIBUTI VERSATI IN ECCEDENZA

Se consultando l’estratto conto hai notato che sono presenti degli importi versati in eccedenza puoi, compilando il modulo crediti presente in Area Riservata (voce menu Posizione contributiva>Modulo crediti), chiedere la restituzione dei contributi direttamente sul tuo conto corrente bancario (ENPAP eseguirà un bonifico a tuo favore) o trasferire tali importi a copertura di quanto ancora dovuto su altre annualità. La restituzione o il trasferimento sono subordinati alla verifica della regolarità dell’intera posizione contributiva.
La liquidazione degli importi eccedenti avverrà entro 60 giorni dalla data di presentazione del modulo online.